Associazione Ragionieri Commercialisti
della Provincia di Lucca
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Telefono: 0584 47290
Fax: 0584 943556

Indirizzo postale:
Via Cairoli, 45
Viareggio (LU)

Email associazione:
sind.lu@tiscalinet.it
Email webmaster:
hhsodr@tin.it

STATUTO

Art. 1 Denominazione
Associazione Ragionieri Commercialisti della Provincia di Lucca.

Art. 2 Durata
A tempo indeterminato

Art. 3 Sede
Ha sede nella provincia di Lucca e, su mancanza di individuazione specifica, presso lo studio del Presidente.

Possono essere elette sedi secondarie e/o specifiche nella provincia di Lucca presso studi di associati con delibera del Direttivo.

Art. 4 Scopo
L'Associazione ha lo scopo di tutelare gli interessi sociali, economici e morali dei propri associati nell'ambito degli interessi generali della categoria dei lavoratori autonomi esercenti la professione attualmente disciplinata dal D.P.R. 27.10.53, n.1060.

Per tale scopo potrà, a solo titolo esemplificativo e non limitativo, svolgere le seguenti attività:
a) prendere ed appoggiare tutte quelle iniziative in campo tecnico e legislativo che interessano la categoria;
b) stimolare gli studi nel campo della ragioneria e del diritto commerciale, finanziario, fallimentare e tributario;
c) trattare e concludere accordi sindacali con le associazioni di dipendenti dagli studi professionali;
d) assolvere tutti quei compiti che gli fossero demandati dalla legge, dalle autorità e dall'assemblea;
e) promuovere congressi e convegni, stimolare ed aderire a congressi e convegni nazionali ed internazionali;
f) esplicare qualsiasi altra funzione interessante i propri iscritti e la categoria professionale.

Per un miglior raggiungimento degli scopi sociali L'Associazione può aderire ad organizzazioni di categoria similari sia locali che nazionali e/o internazionali.

Art. 5 Soci
Possono essere soci solamente i ragionieri liberi professionisti iscritti all'Albo della Provincia di Lucca che esercitano effettivamente e notoriamente la professione di commercialista e che traggono per. lo meno i 2/3 del proprio reddito di lavoro dalla Professione stessa.

Art. 6 Ammissione a socio
Chi desidera essere socio deve presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo secondo le modalità stabilite dal medesimo ed accompagnata dalla tassa d'ammissione relativa.

Su tale domanda delibera senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo.

Art. 7 Obblighi del socio
Il Socio dovrà versare l'importo annuale della quota associativa, osservare il presente statuto, i regolamenti e le delibere approvati dal Consiglio Direttivo e/o dall'Assemblea.

Art. 8 Scioglimento del rapporto sociale
I Soci cessano di far parte dell'Associazione per recesso, esclusione o morte.

Sono cause di esclusione la morosità nel versamento della quota annuale, la perdita dei diritti civili e politici per qualsiasi causa, il comportamento contrario al rapporto associativo e quando eserciti personalmente, o entrando a far parte di altre associazioni o enti, anche a mezzo di interposta persona, attività analoghe che si ritengano in contrasto con l'Associazione o fomenti dissidi o disordini fra gli associati.

La deliberazione di esclusione è presa dal Consiglio Direttivo

Art. 9 Organi sociali
Sono organi dell'Associazione:

a) Assemblea Generale degli Associati;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Collegio dei Revisori;
d) il Collegio dei Probiviri;
e) le Commissioni permanenti.

Ad eccezione delle Commissioni tutte le cariche durano tre anni  ed i nominati sono rieleggibili per non più di tre mandati consecutivi.

Art. 10 Assemblea
L'Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, conformi al presente statuto, obbligano anche i soci dissenzienti e/o assenti.

Essa è ordinaria e straordinaria.

Art. 11
L'Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale,

-per l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;
-per la nomina degli organi sociali;
-per la trattazione degli altri argomenti ad essa pertinenti perché non di competenza degli altri organi sociali o riservati all'Assemblea Straordinaria.

Essa è convocata per raccomandata spedita almeno 8 gg. prima dell'adunanza stessa, o con altri validi mezzi alternativi che costituiscono prova dell'invio, con l'ordine del giorno, in un qualsiasi luogo della Provincia, indicando anche la data e l'ora della seconda convocazione nel caso che in prima andasse deserta.

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria decide a maggioranza assoluta dei presenti o rappresentati per iscritto, essendo riconosciuta validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti o rappresentati per iscritto almeno il 50% degli associati, ed in seconda qualunque sia il numero dei presenti e rappresentati.

Ogni associato non può avere più di cinque deleghe.

Art. 12
L'Assemblea straordinaria decide sulle variazioni dello statuto ed è convocata dal Consiglio Direttivo.

Art. 13
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, devono essere convocate dal Consiglio Direttivo anche quando 1/3 degli associati lo abbiano al medesimo richiesto per iscritto, singolarmente e/o per istanza collettiva.

Art. 14
L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente o dal Consigliere più
anziano in carica presente,che nomina un Segretario.

Le deliberazioni dell'Assemblea, mediante verbale sommario scritto, dovranno essere annotate su un apposito libro e sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.

Art. 15
Normalmente le votazioni si fanno per alzata di mano, mentre per la elezione delle cariche sociali sono fatte a scrutinio segreto con schede fornite a cura del Presidente in quantità di 1 per ogni Associato presente e per ogni delega scritta.

Art. 16 Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da 5 a 9 membri da eleggersi esclusivamente fra i soci.

Il numero è deciso dall'Assemblea prima di procedere alle votazioni.
Nel caso di mancanza o decadenza di uno o più consiglieri, il Consiglio può completarsi a norma dell'art.2386 c.c.

Nella sua prima riunione dopo l'elezione dei suoi componenti, convocata dal Consigliere più anziano di età, elegge a maggioranza assoluta il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.

Esso si riunisce almeno ogni tre mesi ed è convocato dal Presidente nel luogo che riterrà più opportuno, nonché tutte le altre volte che il medesimo ne ravvisi l'opportunità o quando ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 dei Consiglieri.

Partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo, con diritto di convocazione, facoltà di parola e di voto consultivo, i precedenti Presidenti della nostra Associazione, il Presidente del Collegio dei Ragionieri di Lucca, e se iscritti ad uno dei sindacati od associazioni della regione Toscana i Consiglieri Nazionali e Sindaci Revisori del Sindacato Nazionale Ragionieri.

Il Consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.
Le deliberazioni debbono essere verbalizzate.

Il Consiglio è competente alla gestione dei programmi sociali nell'ambito del mandato ricevuto dall'Assemblea e nel rispetto dello Statuto e pertanto ha le più ampie facoltà e potersi per compiere tutti gli atti necessari al raggiungimento dell'oggetto sociale con l'eccezione di quelli riservati all'Assemblea.

In particolare al Consiglio spetta l'adesione o la dimissione dagli organismi di cui all'ultimo comma dell'art.. 4 e conseguentemente nomina i delegati a rappresentarlo.

Il consiglio scaduto rimane in carica sino all'elezione del nuovo Consiglio.

I consiglieri che non partecipano per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, alle riunioni, decadono dall'incarico e saranno sostituiti nei termini di cui all'art. 2386 c.c

Art. 17 Legale rappresentante
E' il Presidente nominato dal Consiglio Direttivo e rappresenta l'Associazione di fronte a terzi ed agli Associati.

In caso di suo impedimento o mancanza, la rappresentanza legale è affidata al Vice Presidente.

Il Presidente può nominare procuratori speciali di fronte a terzi o per costituirsi in giudizio.

Art. 18 Commissioni competenti
Il Consiglio Direttivo nomina le Commissioni consultive permanenti ed il responsabile relativo secondo le necessità del programma di lavoro che riterrà opportuno nel numero da 2 a 10. Le Commissioni decadono assieme al Consiglio che le ha nominate.

Sono formate da un Consigliere delegato dal Consiglio che le presiede e le convoca e da un numero complessivo di componenti da 01 a 10 associati.

I componenti nominano fra di loro ogni anno un vice-responsabile ed un segretario.

Ogni semestre il responsabile, assieme al proprio vice ed al segretario dovranno relazionare sull'attività svolta e sul programma futuro al Consiglio Direttivo.

In qualsiasi momento il Consiglio Direttivo può procedere alla sostituzione dei componenti e/o alla soppressione della Commissione stessa nonché evocare determinati argomenti in discussione presso la stessa.

Art. 19 Revisori
Sono nominati dall'Assemblea in numero di 3 ed hanno la funzione di verificare e controllare la rispondenza del bilancio annuale alla documentazione relativa, sia di spesa che di entrata e di redigere una relazione annuale da sottoporre all'Assemblea.

Essi possono svolgere anche singolarmente la loro funzione presso il Tesoriere.

Art. 20 Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri che eleggono fra loro il Presidente.

Spetta al Presidente convocare il collegio entro 15 giorni dalla data in cui viene, dal Consiglio Direttivo, richiesto.

Il collegio dei Probiviri è competente a deliberare in base ad equità e giustizia, in via insindacabile ed inappellabile, su tutte le vertenze, di qualsiasi natura tra gli Associati e l'Associazione, sui rifiuti all'accoglimento delle domande per l'Associazione e sulle eventuali proteste circa lamentate irregolarità per le convocazioni e per le delibere dell'Assemblea.

Il Collegio ha anche carattere disciplinare per le sanzioni da infliggersi agli associati.

Il Collegio può riunirsi su richiesta del consiglio direttivo su propria iniziativa ed ogni volta che riceva istanze o domande da parte di Associati o Associandi .

Art. 21 Patrimonio
Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai contributi deliberati dal Consiglio Direttivo, da lasciti e donazioni ed altri proventi accettati su parere conforme dei revisori.

L'Associazione potrà essere sciolta per deliberazione dell'assemblea Generale che regolerà altresì la devoluzione di attività patrimoniali, nominando uno o più liquidatori e determinandone i poteri.

Art. 22
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento all'art. 36 o seguenti del c.c.